Nuove richieste del movimento a "la buona cucina"
No, ci dispiace. Come admin di questo blog e portavoce del MIPR, pretendo che le risposte siano date qui, pubblicamente. Oppure le dovrete pubblicare sulla lavagna del menu, al posto di quelle scritte fantasiose che dovrebbero descrivere i piatti del giorno (tanto nessuno legge lì e riesce ad associare quello che ha letto a quello che vede). Siamo prima di tutto soddisfatti del fatto che lo staff de "la buona cucina" abbia deciso di cambiare nome in "tecnocafè", nome altrettanto ridicolmente altisonante, ma almeno onesto. Siamo anche felici che Simona dello staff si sia fatta viva e abbia cominciato a dialogare col movimento. Per ora lo sciopero del 27 marzo non si fa, proprio perché aspettiamo delle risposte e perché noi vogliamo raggiungere degli obiettivi concreti, non fare la guerra ai mulini a vento: le risposte sono di due tipi: la prima riguarda le dieci domande, la seconda riguarda il pane. Pretendiamo a partire da giovedì 23 marzo che le rosette siano fresche e che vengano tolte di mezzo quelle schiacciatine del giorno prima. Entro quella data dovremo anche avere le 10 riusposte qui sul blog a firma dell'utente "supersimo", riconosciuta dal comitato del MIPR come portavoce rappresentante de "la buona cucina" nelle trattative col MIPR. Se non risponderete a queste richieste, le iniziative saranno molte, improvvise, sorprendenti ed implacabili, in una escalation che porterà ad uno sciopero dei consumi che coinvolgerà l'intera popolazione di Tecnocittà.
Non chiuderete i nostri sogni in un panino salame e brie!
MIPR (Movimento di Iniziativa Popolare per la Riscoperta delle Capacità dei Palati dei lavoratori e delle lavoratrici di Tecnocittà)

